mercoledì 17 giugno 2020

10mila euro all'anno di benefici in più grazie al Revamping

Revamping impianto fotovoltaico ad Ovada AL con moduli Sunpower

A fine 2018 Ecotechno Impianti ha eseguito il check-up di un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 32,5 kWp situato nel comune di Ovada (AL) entrato in esercizio a fine 2010, ed incentivato in Secondo Conto Energia (D.M. 19/02/2007).

Il sopralluogo

Nel corso dell’analisi dello stato di fatto dell’impianto fotovoltaico, alcuni dei 260 pannelli fotovoltaici Inventux modello X125 in silicio amorfo da 125Wp ciascuno - installati in parziale integrazione architettonica su falda – sono stati trovati rotti.

Il campo fotovoltaico risultava suddiviso in 6 sottocampi, facente capo ognuno al rispettivo convertitore SMA. Gli inverter erano correttamente in funzione ed il controllo delle loro matricole dichiarate al GSE ha dato esito positivo.

Tale condizione è di fondamentale importanza vista la necessità, in caso di sostituzione di componenti sensibili (moduli fotovoltaici o inverter), di segnalare prontamente i nuovi seriali tramite il portale GSE, per evitare di incorrere in provvedimenti in caso di verifica in campo degli ispettori GSE. 

Le connessioni elettriche sono state valutate idonee al carico servito. Anche i componenti e le carpenterie dei quadri di protezione lato corrente alternata apparivano in buono stato di conservazione.

La protezione di interfaccia (SPI) risultava funzionante, ma non è stato possibile stabilire se tale protezione fosse correttamente tarata ai sensi della Delibera AEEGSI n.786/2016/R/EEL, che stabilisce l’esecuzione obbligatoria delle verifiche sui sistemi di protezione di interfaccia SPI, mediante l’ausilio di idonea e certificata cassetta prova relè.

In base alle targhette riportate sul contatore di produzione Enel risultava evidente la necessità di una ritaratura conformemente alle disposizioni dell’agenzia delle Dogane (verifica triennale per i contatori statici).

Emergevano inoltre anomalie relative alla ripartizione dell’energia prodotta nelle fasce orarie F1, F2 e F3: i valori erano in netta discrepanza con quelli di energia scambiata con la rete. Si rendeva pertanto necessario richiedere l’intervento di e-distribuzione per la verifica della corretta funzionalità del contatore di produzione.

L’analisi della produzione

La produzione simulata comunicata sul portale GSE indicava un valore atteso di 32.395 kWh/anno. Dall'analisi dei valori di produzione è risultato evidente come, a partire dal 2011, sia iniziato un calo costante della performance di impianto, sensibilmente al di sotto del valore teorico iniziale. 

Pur considerando il naturale decadimento prestazionale dei moduli (assunto pari a 0,8%/anno) e l’influenza delle variabilità climatiche, l’andamento del valore di energia prodotta per gli anni 2015 e 2017 ha raggiunto un picco negativo del 42%.

L’impianto ha iniziato a lavorare under performance e costantemente al di sotto delle aspettative, portando ad un danno economico stimato di circa 26.000 € dalla data di entrata in esercizio – stima che non ha inoltre tenuto conto degli ulteriori mancati introiti economici derivanti dal risparmio energetico in bolletta per autoconsumo e dal contributo di Scambio sul Posto. 

Considerando che alla data del check-up le perdite di produzione ammontavano a circa 68.400 kWh e valutando l’autoconsumo nel 15% della produzione, il mancato introito economico per Scambio Sul Posto ammontava ad ulteriori 6.850 €.

Le criticità riscontrate

Dall'analisi condotta è emersa una produzione di energia elettrica molto al di sotto delle aspettative, dovuta alla presenza di alcuni moduli fotovoltaici danneggiati e, più in generale, da un anomalo degradamento prestazionale degli stessi.

Non essendo presente un sistema di monitoraggio per il controllo in tempo reale dell’impianto, la consultazione dei display sugli inverter permetteva solamente la verifica in loco del funzionamento delle macchine, senza la possibilità di ricevere tempestivamente comunicazioni su malfunzionamenti o fermi inverter che potessero compromettere la produzione dell’impianto.

Sono inoltre individuate ulteriori anomalie:

  • Presenza di sporcizia nelle griglie di areazione di inverter e trasformatore di isolamento; 
  • Nessun programma di manutenzione periodica per moduli fotovoltaici, quadri e inverter;
  • Necessità di verifica e ritaratura fiscale del contatore di produzione;
  • Necessità di verifica e ritaratura della protezione di interfaccia.

Al Cliente è stato consegnato, insieme al report del check-up, un elenco degli interventi di revamping proposti per la risoluzione delle criticità riscontrate e per il miglioramento delle performance dell’impianto fotovoltaico.

Il revamping dei pannelli fotovoltaici

Per far fronte all'ingente calo di produzione, si è reso necessario procedere alla completa sostituzione dei moduli fotovoltaici. Il fornitore dei moduli installati non era più sul mercato e quindi non è stato possibile fare ricorso alla garanzia di prodotto rilasciata al momento dell’acquisto.

La scelta dei nuovi moduli è stata fatta considerando la qualità del produttore e le garanzie di prodotto e di produzione offerte. Sunpower garantisce una produzione del 92% al 25 anno ed una garanzia di prodotto di 25 anni, quindi si è deciso di optare per i moduli della Serie E20-327-COM, dotati di tutte le certificazioni richieste dal GSE per mantenere gli incentivi previsti.

A differenza della configurazione iniziale, vista la maggior potenza dei moduli installati, è stata occupata metà delle falde. La potenza dell’impianto ha subito un incremento, nei limiti concessi dal GSE, passando da 32,5kWp a 32,7kWp.

I vantaggi del revamping

La sostituzione dei pannelli fotovoltaici di scarsa qualità – effettuata a maggio 2019 - ha comportato benefici tangibili, che a distanza di un anno possono essere quantificati con precisione grazie anche al nuovo sistema di monitoraggio installato.

In particolare, la produzione di energia rispetto all'anno precedente l’intervento è più che raddoppiata (+130% circa) portando gli introiti da 7.300 euro a 17.200 euro l'anno.

In questo modo, per i rimanenti 11 anni di incentivazione in Conto Energia, si prevede un beneficio economico di circa 110.000 euro superiore rispetto a quello atteso in assenza di revamping – tenendo conto della performance dell’ultimo anno pre-revamping e senza considerare che le prestazioni sarebbero ulteriormente peggiorate.

Ciò consente al proprietario dell'impianto di Ovada di recuperare in breve tempo l’investimento, il cui valore in pratica viene quasi triplicato entro la fine dell’incentivazione.

La tutela della performance dell'impianto fotovoltaico

Come suggerito in sede di check-up, la programmazione di interventi periodici comprensivi di operazioni di manutenzione ordinaria di componenti e apparecchiature fornirà un apporto senz'altro positivo all'efficienza globale dell’impianto fotovoltaico.

La stipula di un contratto per la gestione di tutte le pratiche tecnico-amministrative relative all'impianto garantisce una corretta gestione degli adempimenti relativi ai rapporti con enti quali il GSE, il Gestore di rete locale, il Fornitore di energia elettrica, l’Agenzia delle Dogane, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Tali operazioni sono fondamentali per assicurare la regolarità nell'accreditamento delle somme previste dalla vendita dell’energia e dall'incentivazione e per evitare di incorrere in sanzioni.

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